7.8 Gli ultimi passi nel segno della stabilità

Nel 2017, il Barolo 2013 completava il suo periodo obbligatorio di maturazione e affinamento. Tutto ciò capitava sia per il Barolo Cannubi Boschis che per il Barolo Le Vigne. Ma in vista di quella scadenza Luciano annunciò una novità importante, ovvero la volontà di dedicare il suo Cannubi Boschis alla giovane generazione di famiglia. Alla base di questa scelta, che non va vista come una rinuncia alla specifica Menzione Geografica, c’erano due fattori: da un lato la totale appartenenza di quella vigna alla storia personale di Luciano e dall’altro il legame profondo di Luciano con quei due nipoti, Alessia e Stefano, che per lui rappresentavano la continuità della sua famiglia con il mondo del Barolo.
Così, dall’annata 2013, il Barolo Cannubi Boschis cambiò appellativo e divenne “ALESTE”. Luciano lo spiegò nei dettagli nel momento in cui questo cambiamento stava avvenendo: “Ho deciso così perché solo con questa scelta credo di rendere pieno omaggio alla ricchezza e all’eleganza del vino tratto da questo vigneto che considero “unico”. La mia famiglia è profondamente legata alla storica collina dei Cannubi e, in particolare, a questa vigna di Cannubi Boschis, la prima che acquistai. In questo territorio e in questa vigna siamo cresciuti e siamo orgogliosi di esserne parte. È per noi un grande privilegio poter coltivare questo vigneto che ogni giorno vediamo con i nostri occhi direttamente dall’azienda. Il rispetto per questo vigneto lo vogliamo far sentire ed esprimere nel vino. Così nasce un Barolo oramai riconosciuto, nei confronti del quale ho dedicato, vendemmia dopo vendemmia, una grandissima attenzione. Nulla di questo cambierà ed è per questo che ho fatto una scelta coraggiosa e sensibile per il futuro: dedico il mio “vino del cuore” ai miei nipoti Alessia e Stefano. D’ora in poi, il vino porterà i loro nomi racchiusi nella sua denominazione. ALESTE è infatti l’unione delle parti iniziali dei loro nomi di battesimo”.
Il resto è storia recente, passata attraverso altri momenti di attività quotidiana o di fatti che vale la pena ricordare, come la festa dei quarant’anni dell’azienda, celebrata nel 2018 oppure il racconto di un altro progetto, nato quasi per caso ma altrettanto affascinante, che diede vita al Barolo Vite Talin che potrete leggere in un capitolo specifico.
Gli anni Venti del Duemila erano cominciati da poco più di due giri di calendario quando Luciano, il 5 gennaio 2023, decise che il suo cammino su queste colline da vino poteva considerarsi concluso. Preferiva andare altrove, oltre il cielo, oltre quelle nubi che regalano, a seconda delle stagioni, il sole o la pioggia o la neve. Sapeva che al di là di quelle nubi lo aspettavano altre colline, altre vigne, altri progetti e altre scommesse.
La memoria sua e del suo modo di essere è rimasta qui a sottolinearci ogni giorno tutto ciò che in vita Luciano ha saputo realizzare e a ricordare che tra questi filari, in queste cantine, tra queste case tra il 1946 e il 2023 ha camminato e ha scoperto fin da piccolo che la vite di Nebbiolo era la pianta che avrebbe sempre coltivato e il Barolo il vino che avrebbe sempre amato.

7.1
La qualità anche in cucina - il successo

La qualità anche in cucina

L’annata 2000 proseguì con regolarità e, alla fine dei lavori in vigneto, una vendemmia “con i fiocchi” portò in cantina uve preziose e capaci di generare vini di grande soddisfazione.

7.2
Anno nuovo, stile nuovo - il successo

Anno nuovo, stile nuovo

L’annata 2000 proseguì con regolarità e, alla fine dei lavori in vigneto, una vendemmia “con i fiocchi” portò in cantina uve preziose e capaci di generare vini di grande soddisfazione.

7.3
Ecco il cambiamento climatico - il successo

Ecco il cambiamento climatico

Il passaggio dal 2002 al 2003 portò un cambio radicale di situazione climatica. In effetti, molti ricercatori parlavano di “cambiamento climatico” già dal decennio precedente, ma la maggioranza dei produttori se ne accorse solo quell’anno.

7.4
Sibi et Paucis - il successo

Sibi et Paucis

Nel 2004, con la presenza in azienda di maggiori spazi, inclusi anche alcuni magazzini climatizzati e, pertanto, idonei alla conservazione di bottiglie di grandi annate destinate a essere consumate negli anni successivi

7.5
Con il tempo che passa - il successo

Con il tempo che passa

Intanto, nell’ultima parte del 2004 si concludeva il percorso di organizzazione settoriale e di qualificazione del mondo vitivinicolo del Roero.

7.6
Controlli fisici e le Menzioni Geografiche Aggiuntive - il successo

Controlli fisici
e le Menzioni Geografiche Aggiuntive

Con gli anni che passavano anche il mondo del vino piemontese continuava a organizzarsi.

7.7
Ancora altri anni frenetici - il successo

Ancora altri anni frenetici

Tra il 2011 e il 2014, l’Azienda Agricola Luciano Sandrone affrontò un altro importante progetto di ampliamento della struttura di cantina con la realizzazione dell’ala rivolta a sud del fabbricato aziendale

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in una storia che intreccia un uomo, la sua terra
e la famiglia che ne custodisce l’eredità.

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