Capitolo 7

Il Successo

Anno 2000, finisce un secolo, anzi un millennio. Si riparte da capo

Non è da molti vivere la fine di un secolo e l’inizio di uno nuovo. Figuriamoci vivere la fine di un millennio e ripartire da capo con uno che comincia da zero. Eppure a Luciano Sandrone capitò.
È vero che c’erano profezie remote che annunciavano per quel cambio di millennio tra il 1999 e il 2000 chissà quali sconvolgimenti. Nella realtà, la gente comune visse quell’attesa con semplicità e ragionevolezza. Anche Luciano, da uomo legato alla terra qual era, la visse con buon senso. Intravvedeva in quel “cambio di epoca” solo il passaggio da un anno all’altro e non si fece affascinare dalla voglia di vivere quel “cambio di passo” come un evento epocale.
Dentro di sé pensava che in definitiva il passaggio dal secondo al terzo millennio sarebbe consistito solo nel fatto che il 31 dicembre ci saremmo addormentati nel 1999 e il giorno dopo ci saremmo svegliati nel 2000.
Certo che bisognava brindare a quel “cambio di epoca”, ma con la moderazione e il buon senso come consigliava la vita a contatto con le vicende naturali. In cuor suo, sapeva che si sarebbe accontentato del brindisi nel calore della sua casa e con la famiglia senza farsi coinvolgere nel fervore che aveva caratterizzato tanti produttori di vino, alcuni dei quali avevano addirittura creato una confezione speciale per quel 31 dicembre così fatidico.
Intanto, a casa Sandrone il Novecento si era concluso con tre eventi positivi: prima di tutto, il 1999 si era rivelato un’annata vitivinicola di grande qualità, che in futuro avrebbe fatto parlare di sé in modo positivo.
“E, poi – ricorda Luciano – c’erano stati due lieti eventi familiari che avevano riempito di felicità la mia casa e la mia vita. Il 19 gennaio 1999 era nata Alessia, la figlia di mia figlia Barbara, e circa otto mesi dopo, il 29 settembre 1999, era nato Giacomo, il figlio di mio fratello Luca: Tutti e due avevano portato in famiglia quella luce di speranza che solo una nuova vita sa generare. Ero particolarmente felice per quella piccola bimba che aveva portato nuovo entusiasmo in casa nostra e non solo perché, come dice un vecchio proverbio piemontese <na bela famija as comensa con na fija> (una bella famiglia si incomincia con una figlia). Era quel senso di continuità della vita e della famiglia che mi faceva sentire fortunato e orgoglioso”.
“Come abbiamo potuto constatare – prosegue Luciano – il passaggio tra il 1999 e il 2000 non portò particolari sconvolgimenti. Solo ci svegliammo «un anno più vecchi», come ama dire la saggezza popolare di queste colline. Nel concreto, la vita proseguì come nel millennio precedente. Continuammo a lavorare e a impegnarci come prima per mantenere i livelli di organizzazione che avevamo raggiunto. In casa nostra, poi, l’avvio dell’attività nella nuova cantina di Via Pugnane, dove tecnica e tecnologia avevano introdotto strutture e accorgimenti di avanguardia, ci metteva ancora di più alla prova. È vero che la qualità fu da sempre la nostra stella cometa, ma adesso bisognava fare ancora di più, perché non avremmo avuto più alibi per eventuali imperfezioni. Così, ci gettammo anima e corpo nel nuovo millennio, confortati dalla buona armonia che regnava in casa e in azienda e dagli ottimi risultati che giungevano dai mercati”.

Luciano nella nuova cantina tra tante bottiglie
Lo chef Massimo Camia in cucina
Grappoli di Nebbiolo verso la maturazione
Vigneti assolati nei mesi estivi nella zona del Barolo
L’autunno regala la maturazione dei grappoli di Nebbiolo
Luciano in cantina tra i tonneaux
La fascetta ufficiale sul collo della bottiglia di Barolo
Colline vitate a Serralunga d’Alba
La lunga collina dei Cannubi sotto la neve
Il passaggio dal Barolo Cannubi Boschis al Barolo Aleste
7.1
La qualità anche in cucina - il successo

La qualità anche in cucina

L’annata 2000 proseguì con regolarità e, alla fine dei lavori in vigneto, una vendemmia “con i fiocchi” portò in cantina uve preziose e capaci di generare vini di grande soddisfazione.

7.2
Anno nuovo, stile nuovo - il successo

Anno nuovo, stile nuovo

L’annata 2000 proseguì con regolarità e, alla fine dei lavori in vigneto, una vendemmia “con i fiocchi” portò in cantina uve preziose e capaci di generare vini di grande soddisfazione.

7.3
Ecco il cambiamento climatico - il successo

Ecco il cambiamento climatico

Il passaggio dal 2002 al 2003 portò un cambio radicale di situazione climatica. In effetti, molti ricercatori parlavano di “cambiamento climatico” già dal decennio precedente, ma la maggioranza dei produttori se ne accorse solo quell’anno.

7.4
Sibi et Paucis - il successo

Sibi et Paucis

Nel 2004, con la presenza in azienda di maggiori spazi, inclusi anche alcuni magazzini climatizzati e, pertanto, idonei alla conservazione di bottiglie di grandi annate destinate a essere consumate negli anni successivi

7.5
Con il tempo che passa - il successo

Con il tempo che passa

Intanto, nell’ultima parte del 2004 si concludeva il percorso di organizzazione settoriale e di qualificazione del mondo vitivinicolo del Roero.

7.6
Controlli fisici e le Menzioni Geografiche Aggiuntive - il successo

Controlli fisici
e le Menzioni Geografiche Aggiuntive

Con gli anni che passavano anche il mondo del vino piemontese continuava a organizzarsi.

7.7
Ancora altri anni frenetici - il successo

Ancora altri anni frenetici

Tra il 2011 e il 2014, l’Azienda Agricola Luciano Sandrone affrontò un altro importante progetto di ampliamento della struttura di cantina con la realizzazione dell’ala rivolta a sud del fabbricato aziendale

7.8
Gli ultimi passi nel segno della stabilità - il successo

Gli ultimi passi nel segno della stabilità

Nel 2017, il Barolo 2013 completava il suo periodo obbligatorio di maturazione e affinamento.

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in una storia che intreccia un uomo, la sua terra
e la famiglia che ne custodisce l’eredità.

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