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in una storia che intreccia un uomo, la sua terra
e la famiglia che ne custodisce l’eredità.
Capitolo 10
Nata a Cuneo nel 1950, dopo un’adolescenza vissuta in famiglia a Murazzano, in Alta Langa, ad aprile del 1966 Mariuccia è arrivata a Barolo come collaboratrice domestica nella casa del Cav. Cesare Borgogno. Luciano lavorava nella cantina della stessa famiglia e, perciò, l’incontro tra i due giovani è stato quasi naturale. Il passo dall’amicizia a un sentimento più profondo è stato facile e così Mariuccia e Luciano si sono innamorati l’uno dell’altra. Il 20 aprile 1969 il rapporto si è completato nel matrimonio.
Da giovane, Luciano era molto riservato, magari anche un po’ timido, e questo lo faceva apparire schivo. Era un atteggiamento che disorientava e dava la sensazione che fosse una persona difficile da coinvolgere.
La vite e la vigna avevano un posto di privilegio nel cuore di Luciano. E questo fin da quando era giovane.
La vite e la vigna avevano un posto di privilegio nel cuore di Luciano. E questo fin da quando era giovane.
Veniamo al tema “sport”. Non si può dire che Luciano avesse preferenze particolari. Non era tifoso di qualche squadra, ma – se proprio gli capitava - guardava volentieri in televisione una partita di calcio o meglio ancora le tappe del Giro d’Italia
La vita di Luciano è stata costellata da tanti momenti piacevoli, tante occasioni che lo hanno emozionato.
In casa, Luciano era “allergico e intollerante” alle faccende domestiche. Amava l’accoglienza, il calore della tavola, gli piaceva celebrare le ricorrenze, stare con le persone care, tutti insieme.
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