1.4 Quel bel ragazzo di campagna

Per tutto il periodo della fanciullezza e dell’adolescenza, finanche la prima gioventù, Luciano parlava sempre poco. Quando camminava per le strade in paese, le ragazze se lo mangiavano con gli occhi. Era un bel ragazzo, ma lui non dava troppa confidenza. Già allora era un tipo riservato, che difficilmente frequentava i luoghi di aggregazione del paese come il bar o la piazza. Non teneva questi atteggiamenti per darsi importanza, ma perché era così di natura. Anzi, quando qualcuno aveva bisogno di qualcosa, Luciano si faceva in quattro per aiutarlo.
A Barolo, poi, la famiglia di Luciano abitava nel centro storico, vicino alla cantina Giacomo Borgogno. Perciò, il Cav. Cesare Borgogno ovviamente lo conosceva e si era accorto della sua particolare propensione per la terra, l’agricoltura e le attività connesse. Aveva intuito subito che per la sua azienda Luciano sarebbe stato un elemento positivo e così fece di tutto per convincerlo ad andare a lavorare da lui.
“Il Cav. Borgogno era talmente interessato a me che aveva coalizzato nella sua azione di convincimento anche mio papà. Ogni giorno, quando tornavo da scuola, mio papà mi ricordava che <il cavaliere> aveva chiesto di me e mi aspettava per un nuovo incontro. Quel costante lavoro ai fianchi poco per volta diede i suoi frutti e, al termine degli anni dell’Avviamento, mi convinse ad andare a lavorare alla Cantina Giacomo Borgogno. Sono tanti i ricordi di quegli anni. Uno per esempio mi riporta al 1963. Avevo appena 17 anni e lavoravo già alla Borgogno. Ricordo che a novembre di quell’anno tutti noi dipendenti di quella cantina fummo convocati in Comune a Barolo per una riunione sui temi del vino. Fu proprio in quell’occasione che arrivò la notizia che a Dallas, negli Stati Uniti, era stato assassinato il presidente americano John Kennedy. Era il pomeriggio del 22 novembre 1963 e la mia piccola realtà si coinvolgeva con quella del mondo intero”.
La bella spensieratezza degli anni dell’infanzia e dell’adolescenza era finita. Cominciava l’età della ragione e della maturità, con le sue opportunità molto più impellenti e concrete.

1.1
Gli anni a La Morra - In principio

Gli anni a La Morra

Ripensando a quei tempi, Luciano riallaccia il filo del suo racconto: “In un’epoca in cui le famiglie erano spesso numerose, la mia era piccola, semplice e alla buona.

1.2
Da La Morra a Barolo il passo è breve - In principio

Da La Morra a Barolo
il passo è breve

Come abbiamo visto, le origini della famiglia erano a La Morra, ma il trasferimento a Barolo avvenne abbastanza presto, quando Luciano non aveva che pochi mesi.

1.3
Arriva il tempo della scuola - In principio

Arriva il tempo della scuola

Nel 1952, al compimento dei sei anni di età, Luciano cominciò il ciclo delle scuole elementari, frequentando i cinque anni di questo corso nel castello di Barolo.

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in una storia che intreccia un uomo, la sua terra
e la famiglia che ne custodisce l’eredità.

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