1.3 Arriva il tempo della scuola

Nel 1952, al compimento dei sei anni di età, Luciano cominciò il ciclo delle scuole elementari, frequentando i cinque anni di questo corso nel castello di Barolo. È vero, il castello con il suo ambiente maestoso incuteva un po’ di timore, ma per Luciano frequentare la scuola era stimolante. Lo incuriosiva soprattutto l’opportunità di conoscere e imparare. In breve cominciò a padroneggiare la scrittura e la lettura e questo lo faceva sentire ancora più grande di quanto non fosse. “In quegli anni, – precisa Luciano – andavo volentieri dai miei nonni alla borgata Pozzo di La Morra. Un po’ perché mia nonna Annunziata cucinava molto bene e a me già allora piaceva gustare i piatti giusti della tradizione. E poi perché mio nonno Cichin, nella stagione autunnale, mi portava per tartufi nella località Poretto, nella zona di Bricco San Biagio. Ricordo che allora ero ancora un po’ gracilino e nello scorrazzare tra il cortile e i coltivi mi ero fatto male a una gamba. Così, il Cav. Cesare Borgogno, nostro vicino di casa – che per me ha sempre avuto un’attenzione particolare – aveva trovato il modo di mandarmi in colonia a Marina di Massa, in Toscana. Ci rimasi un paio di mesi in estate e imparai così bene a parlare l’italiano che quando tornai a casa non mi ricordavo più il piemontese. Per fortuna feci in fretta a riprendere le vecchie consuetudini e il piemontese tornò a essere la mia lingua prediletta”. Alla fine del ciclo delle elementari, si trattava di passare alle scuole medie e anche per quel corso di studi, d’accordo con mamma e papà, Luciano decise di proseguire ancora a Barolo, nel castello, dove quelle scuole erano gestite dai Padri Comboniani. Quando tutto sembrava destinato a proseguire nella normalità, a metà circa del primo anno delle medie, senza alcuna avvisaglia che segnalasse problemi particolari, i Padri Comboniani decisero di andarsene da Barolo, lasciando Luciano e i suoi compagni di scuola in mezzo al guado. Un fulmine a ciel sereno! Nessuno sapeva cosa fare: per qualche giorno rimase la speranza di trovare un’altra soluzione in paese, ma anche quell’ipotesi poco per volta tramontò. Perciò, bisognava decidere. La soluzione più scontata sembrava essere quella di andare ad Alba e frequentare le medie alla Scuola Vida, ma questa soluzione non convinceva Luciano e non era nemmeno gradita alla famiglia. Mentre tutti cercavano di trovare una soluzione, Luciano scoprì che a Monforte d’Alba c’era un corso di Avviamento parificato alle medie, che tra l’altro presentava anche una particolare specializzazione per le materie agronomiche. Luciano non ebbe un attimo di esitazione. L’idea di frequentare quella scuola di Monforte d’Alba lo stuzzicava e così – d’accordo con papà e mamma – scelse quella soluzione. Ma il paese di Monforte d’Alba non era proprio dietro l’angolo. La distanza da Barolo era di una decina di chilometri. Non c’erano trasporti pubblici e, poi, in famiglia non c’erano mezzi di trasporto e nemmeno troppe risorse. “Così, – precisa con orgoglio Luciano – a Monforte decisi di andarci in bicicletta: mio papà recuperò un paio di bici un po’ malandate e di due incerte ne fece una efficiente. Così per due anni e mezzo, la strada tra Barolo e Monforte fu il mio tragitto di allenamento oltre che quello di andata e ritorno da scuola”. La scuola di avviamento a Monforte d’Alba per Luciano fu strategica. In quella realtà capì quanto gli piacesse l’agricoltura e il suo lavoro. Aveva un professore di Alba, di cognome Bonardi, che insegnava agricoltura e lo fece appassionare alla materia. Man mano che frequentava, i temi della coltivazione delle piante, della produzione agricola, del lavoro in campagna gli sembravano sempre più congeniali. E in campagna, a Barolo, di lavoro tra campi, prati, filari e altri coltivi ce n’era moltissimo.

1.1
Gli anni a La Morra - In principio

Gli anni a La Morra

Ripensando a quei tempi, Luciano riallaccia il filo del suo racconto: “In un’epoca in cui le famiglie erano spesso numerose, la mia era piccola, semplice e alla buona.

1.2
Da La Morra a Barolo il passo è breve - In principio

Da La Morra a Barolo
il passo è breve

Come abbiamo visto, le origini della famiglia erano a La Morra, ma il trasferimento a Barolo avvenne abbastanza presto, quando Luciano non aveva che pochi mesi.

1.4
Quel bel ragazzo di campagna - In principio

Quel bel ragazzo
di campagna

Per tutto il periodo della fanciullezza e dell’adolescenza, finanche la prima gioventù, Luciano parlava sempre poco.

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in una storia che intreccia un uomo, la sua terra
e la famiglia che ne custodisce l’eredità.

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